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SONDAGGIO SULLA DIDATTICA A DISTANZA

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Care Colleghe e cari Colleghi,

abbiamo pensato di proporre un breve sondaggio ai nostri iscritti e ai docenti in generale sulla firma del CCNI sulla Didattica Digitale Integrata (DDI), così da avere dei dati da utilizzare per i mezzi di informazione e per i nostri comunicati.
Vi invitiamo a cliccare sul link e a compilare il velocissimo sondaggio.
Grazie per la collaborazione.

VAI AL SONDAGGIO

ASSEMBLEA SINDACALE IN VIDEOCONFERENZA

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assemblea sindacale in orario di servizio in videoconferenza

La Federazione Gilda-Unams/Gilda degli Insegnanti della provincia di Ferrara
indice

UN’ASSEMBLEA SINDACALE

del PERSONALE DOCENTE di ogni ordine e grado di istruzione
mercoledì 11 novembre 2020 – dalle 8.00 alle 10.00

L’assemblea si svolgerà in videoconferenza su piattaforma Zoom al link:

https://us02web.zoom.us/j/89376379481

Qualora il numero dei partecipanti dovesse essere superiore al limite previsto,
l’assemblea potrà essere seguita anche attraverso il canale YouTube, al link:
https://www.youtube.com/channel/UCJ9UDY_vLek0MsskHqhdAMw

Ordine del giorno:
1) Situazione politico sindacale
2) Il sedicente “Contratto Integrativo” DaD e DDI
3) Organico Covid – Lavoratori fragili – Quarantena
4) Il caos delle GPS – Concorso straordinario

Interverranno il Coordinatore nazionale della Gilda, Rino Di Meglio, ed il
responsabile del Centro Studi – Gilda degli Insegnanti, prof. Gianluigi Dotti.

Ferrara, 31/10/2020

La Coordinatrice provinciale
Gilda degli Insegnanti
prof.ssa Anna Rita Melloni

Ai sensi dell’art. 23, commi 7 ed 8, del CCNL 2016/2018, le SS.LL. sono tenute , nello stesso giorno
del ricevimento, ad affiggere questa comunicazione all’albo sindacale e ad informare tramite
circolare, da far firmare per presa visione ed eventuale partecipazione, il personale interessato, ivi
compreso quello operante presso le succursali, i plessi, le sedi coordinate.

DID, Gilda non firma il contratto e chiede un tavolo politico

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lunedì 26 ottobre 2020
Il contratto sulla didattica digitale integrata non ci trova d’accordo né nel metodo né nel merito e, dunque, non lo sottoscriviamo.

Per mesi abbiamo chiesto al ministero dell’Istruzione di aprire un tavolo per discutere le modalità di attuazione della Did, ma l’Amministrazione si è sempre rifiutata, preferendo agire unilateralmente con decreti, circolari e note. Soltanto il 22 ottobre siamo stati convocati con una proposta di Ccni e tempi strettissimi per la trattativa.

Quanto al merito, si tratta di un contratto che in realtà non interviene sulle questioni importanti da regolare, come i tempi, il tipo e le modalità della prestazione lavorativa richiesta ai docenti, ma non fa che ricalcare il decreto ministeriale dell’agosto scorso e le linee guida.

Tra i punti che contestiamo, quello riguardante il servizio dei docenti in quarantena, che contraddice la legge che equipara tale condizione al ricovero ospedaliero, costringendo gli insegnanti a disposizione a operare in qualità di vigilanti passivi, funzione che non è prevista dal Ccnl. Inoltre, l’indicazione del rispetto dell’orario di servizio non tiene conto della nuova modalità della didattica digitale integrata che comporta una gestione dell’ora di lezione e dell’orario settimanale del tutto diversa da quella in presenza e che necessita di congrue pause nel collegamento.

Rimangono, poi, aperte le questioni dell’utilizzo della strumentazione informatica di proprietà dei docenti e delle piattaforme private a pagamento in mancanza di un’unica piattaforma pubblica sicura e gratuita. Non dimentichiamo che tra precari e educatori dei convitti, un docente su quattro non può usufruire della card con cui acquistare materiale informatico. Senza contare, poi, che in molte parti d’Italia e in molte scuole il collegamento internet appare molto fragile e del tutto insufficiente a garantire la Did.

Considerata l’importanza dei temi affrontati e la chiusura dimostrata dall’Amministrazione in fase di trattativa, chiediamo un incontro politico a livello adeguato affinché si possa giungere a un impegno anche in termini economici, che preveda le risorse con cui retribuire l’eventuale servizio aggiuntivo prestato dagli insegnanti. E ci auguriamo che quanto prima venga convocato il tavolo per il rinnovo del Ccnl scaduto ormai da due anni.

Roma, 26 ottobre 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti

Convocazioni GPS VIDEO CONFERENZE riservate esclusivamente agli iscritti

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Domani martedì 8 settembre 2020 organizzeremo due video conferenze (sui medesimi contenuti, identiche tra loro)

dalle 11 alle 12 (accesso dalle 10.50)
dalle 15 alle 16 (accesso dalle 14.50)
aventi per oggetto:

– le operazioni di conferimento delle supplenze
– le rinunce
– i posti disponibili
– successive convocazioni
– sanzioni per mancata presa di servizio/abbandono supplenza

LE VIDEO CONFERENZE SONO RISERVATE AGLI ISCRITTI (o ai figli/coniugi degli iscritti)

Attività di recupero, Gilda: no a lavoro gratis, nota MI illegittima

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Rino di Meglio contro la recente nota ministeriale sulle attività concernenti PIA e PAI
Attività di recupero, Gilda: no a lavoro gratis, nota MI illegittima.
“Il contratto collettivo nazionale parla chiaro: le attività di recupero devono essere programmate dal Collegio dei Docenti e retribuite utilizzando i fondi del Mof (Miglioramento dell´offerta formativa) e quelli risparmiati dagli esami di Maturità. Respingiamo, dunque, al mittente la nota con cui il Ministero dell´Istruzione dispone illegittimamente che, invece, queste ore di servizio vengano prestate a titolo gratuito dai docenti”.

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che insieme con gli altri sindacati rappresentativi ha inviato a viale Trastevere una lettera di protesta.

Di Meglio sottolinea che, in base alla normativa vigente, ultima la riforma Madia, l´orario di lavoro rientra nelle competenze del CCNL e definisce la nota del Mi “un intervento a gamba tesa, una netta invasione di campo in un ambito che è riservato al contratto. Evidentemente a causa dell´emergenza sanitaria – continua Di Meglio – al Ministero c´è chi si sente in diritto di autoinvestirsi di pieni poteri”.

“L´orario delle lezioni segue il calendario scolastico regionale e nel periodo che intercorre tra il 1 settembre e l´inizio delle attività didattiche non esiste alcun obbligo contrattuale di garantire l´orario di insegnamento. Se, dunque, interviene la necessità di prestare servizio extra, gli insegnanti devono percepire un compenso aggiuntivo. La nota emanata dal Ministero dell´Istruzione – avverte il coordinatore nazionale della Gilda – provocherà contenzioso nelle scuole e anche noi ci riserviamo di intraprendere le iniziative legali necessarie per ripristinare un sacrosanto diritto sancito dal CCNL”.

Roma, 27 agosto 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti

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