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Sostegno (INDIRE e GPS) e ITP

By Informative

Il 28 ottobre 2025, è stata approvata  definitivamente la conversione in Legge 164/2025 del D.L. 127/2025 – Misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

Di seguito, riportiamo per punti le novità previste da D.L. e dalla L. di conversione relativamente a SOSTEGNO (INDIRE e GPS) e ITP.

La Legge 164/2025 prevede

  • che la SPECIALIZZAZIONE sul SOSTEGNO possa essere conseguita con PERCORSI INDIRE fino al 31 dicembre 2026 (era 31 dicembre 2025). Potranno parteciparvi:
    • coloro che abbiano svolto un servizio su posto di sostegno di almeno 3 anni scolastici (compreso il 2024/25), anche non continuativi, negli 8 precedenti (erano 5).
    • coloro che abbiano conseguito alla data del 24 aprile 2025 un titolo di specializzazione estero e abbiano pendente un procedimento di riconoscimento o un contenzioso e presentino rinuncia a ogni istanza di riconoscimento.
  • la proroga (per il prossimo biennio) della procedura di CONFERMA del Docente di SOSTEGNO sul medesimo posto, assegnatogli per l’anno scolastico precedente, a partire dalla richiesta delle famiglie; la modalità di tale conferma verrà disciplinata dall’OM relativa aulle future GPS 2026-2028.
  • che per le ASSUNZIONI su posti di sostegno possano ad essere utilizzate le GPS Sostegno (1° fascia) anche per l’a.S. 2026/27 a condizione che siano esauriti
    • sia le GM dei concorsi svolti annualmente,
    • sia gli ELENCHI REGIONALI, in cui saranno inseriti i candidati che hanno conseguito almeno il punteggio minimo nelle prove di un concorso bandito a decorrere dal 2020.

 

  • sia il 31 dicembre 2026 (non più il 31/12/2025) la data dalla quale saranno richiesti agli ITP nuovi requisiti di accesso ai concorsi: questo significa che fino ad allora si potrà accedere col Diploma ed eventuali titoli congiunti richiesti.

CARTA DEL DOCENTE a.s. 2025/26

By News

Il 28 ottobre 2025, è stata approvata definitivamente la conversione in Legge 164/2025 del D.L. 127/2025 – Misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

Di seguito, riportiamo per punti le novità previste da D.L. e dalla L. di conversione relativamente alla CARTA DEL DOCENTE a.s. 2025/26.

  • La L. 164/2025 ha esteso la Carta del Docente anche ai Docenti con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche – al 30/6 (oltre ai Colleghi già a TI o a TD al 31/8).
  • Tra i beni acquistabili con la carta anche i servizi di trasporto di persone.
  • Ma segnaliamo la nuova limitazione all’acquisto di hardware e software con cadenza quadriennale.
  • Il D.M. che determinerà annualmente l’importo della Carta dovrà essere adottato entro il 30 gennaio (di ogni anno) e dovrà tener conto del numero dei docenti destinatari e delle risorse disponibili.
  • La motivazione data dal MIM sui gravi ritardi nella riapertura della piattaforma cartadeldocente per quest’a.s. 2025/26 ha riguardato il fatto che la platea dei destinatari diventa nota e definitiva solo dopo il 31/12.

(questo perchè le assunzioni a TI da USR e le nomine a TD GPS da UST possono essere effettuate fino al 31/12 di ogni anno).

Da ciò la GRAVEMENTE TARDIVA erogazione relativa al corrente a.s. (fine gennaio-febbraio 2026), che crea FORTI DISAGI a tutti i Colleghi che avrebbero voluto utilizzare già ora la Carta del Docente per i più vari impieghi previsti, compresa l’iscrizione a Percorsi abilitanti o a Specializzazioni sul sostegno.

Riteniamo che comunque il MIM avrebbe potuto consentire

  • la comunicazione e l’utilizzo dei RESIDUI Carta del Docente degli a.s. precedenti!
  • l’accesso ai crediti Carta del Docente che i nostri ricorrenti vantano verso il MIM, a seguito di sentenze POSITIVE!

ESAME DI STATO (ESAME DI MATURITA’) ed ESAMI INTEGRATIVI

By Informative

Il 28 ottobre 2025, è stata approvata definitivamente la conversione in Legge 164/2025 del D.L. 127/2025 – Misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

Di seguito, riportiamo per punti le novità previste da D.L. e dalla L. di conversione relativamente ad Esame di Maturità ed Esami integrativi.

  • L’Esame di Stato viene rinominato “Esame di maturità”.
  • Il nuovo esame verifica i livelli di apprendimento e valuta il grado di maturazione personale, di autonomia e responsabilità, acquisito al termine del percorso, anche tenendo conto dell’impegno dimostrato in ambito scolastico e in altre attività.
  • L’esame assume anche funzione orientativa e deve tenere conto della partecipazione alle attività di FSL (formazione scuola-lavoro) e delle competenze maturate nello studio dell’educazione civica.
  • Le Commissioni di esame (una commissione per due classi) saranno formate da
    • 1 presidente esterno,
    • 2 componenti esterni,
    • 2 componenti interni per ogni classe,
      (da 7 a 5 membri)

afferenti alle aree disciplinari individuate con D.M.
[Stiamo attendendo la revisione dei compensi]

  • L’Esame di Maturità è validamente sostenuto se il candidato avrà svolto tutte le prove.
  • Entro il mese di Gennaio (di ogni a.s.)  con apposito DM saranno individuate:
    • le discipline oggetto della 2° prova
      scritta,
    • la disciplina dell’eventuale 3° prova scritta (per specifici indirizzi),
    • le quattro discipline oggetto della prova orale.
  • La Commissione può integrare il punteggio fino ad un massimo di 3 punti, se il candidato ha raggiunto almeno 90/100 (tra CREDITO SCOLASTICO e PROVE d’ESAME).
  • Infine, sono previsti stanziamenti per la formazione dei docenti nominati come componenti delle Commissioni d’esame: dal 2026/27 costituirà titolo preferenziale
    per la nomina a Commissario l’aver partecipato alle attività di formazione.

ASSEMBLEA FGU SNADIR 17 Novembre 2025

By Informative

La Federazione Gilda-Unams, nella sua Struttura Organizzativa Autonoma SNADIR, ai sensi dell’art. 31 del CCNL 2019/2021, indìce un’Assemblea Sindacale Provinciale in orario di servizio – in modalità videoconferenza (art.1, c.1 CCNQ 30/11/2023) – riservata al personale docente di Religione Lunedì 17 Novembre dalle ore 8,00 alle ore 10,00, con il seguente ODG:

1. Immissioni in ruolo degli IdR
2. Obiettivi sindacali in corso
3. Aspetti economici e di carriera
4. Tutela previdenziale e Fondo Espero
5. Formazione e anno di prova
6. Ricorso 2013
7. Varie ed eventuali

ASSEMBLEA SNADIR FE.

PEI informatizzato

By News

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, facendo seguito a quanto anticipato nel corso del webinar sul Piano Educativo Individualizzato tenutosi il 6 ottobre 2025 (riferimenti al link ), ha reso disponibile una demo illustrativa di accompagnamento alla compilazione del PEI informatizzato.
La demo è finalizzata a supportare le istituzioni scolastiche nella corretta compilazione e gestione del modello nazionale di PEI e potrà essere consultata tramite apposito link disponibile:
– all’interno del portale SIDI, nella sezione DOCUMENTI E MANUALI – Anagrafe Nazionale Alunni sotto la voce “Guide operative”,
– sul portale dedicato https://www.istruzione.it/inclusione-e-nuovo-pei/ , in corrispondenza della sezione “Risorse e appuntamenti formativi”.

 

Fondo Espero e SILENZIO-ASSENSO: 6 NOVEMBRE ORE 17

By Informative

Nel desiderio di

  • aiutare a comprendere la necessità di costruire un fondo complementare alla pensione,
  • presentare il FONDO ESPERO,
  • puntualizzare vantaggi (e svantaggi) dell’adesione

abbiamo organizzato un’ulteriore occasione di approfondimento con un

INCONTRO ON LINE,
riservato agli Iscritti GILDA FE,
per GIOVEDI’ 6 NOVEMBRE dalle 17 alle 18:30.

Il collegamento sarà aperto alle ore 16:50.
Sarà effettuata registrazione a beneficio degli Iscritti che non potranno collegarsi in diretta.

Firma CCNL 2022-2024

By News

La Federazione Gilda Unams ha confermato oggi la sottoscrizione del CCNL per il comparto Scuola relativo al triennio 2022-2024, chiudendo il tavolo delle trattative presso l’ARAN e, attraverso il Coordinatore Nazionale Vito Carlo Castellana, spiega in una nota le motivazioni alla base della firma.

La FGU oggi ha sottoscritto il contratto, consapevole che le risorse stanziate siano esigue rispetto all’inflazione del triennio e questo riguarda tutto il comparto ovvero SCUOLA, UNIVERSITA’, AFAM e RICERCA.

Tuttavia, vogliamo anche sottolineare un traguardo molto importante ottenuto, ovvero che quello che doveva andare di incremento al MOF, poco più di 100 milioni di euro, andrà come storica richiesta della FGU Federazione Gilda Unams direttamente nelle buste paga, incrementando RPD (retribuzione professionale docenti) e CIA (compenso individuale accessorio).
[NDR: voci stipendiali in busta paga a TUTTI]

Richiediamo però fin da subito che si avviino le trattative per il CCNL 2025-27, prevedendo un impegno politico a stanziare nella Legge di Bilancio ulteriori risorse per il comparto.

Inoltre, si constata che con l’attuale quadro normativo-contrattuale sarà impossibile far recuperare potere d’acquisto a tutto il comparto ed in particolare al Personale della scuola.

Finché non avverrà lo scorporo della SCUOLA dalla contrattazione e dai finanziamenti previsti per tutto il pubblico impiego, con l’istituzione di un contratto separato per la Docenza e per il Personale ATA, sarà impossibile restituire autorevolezza e riconoscibilità sociale a tutto il Personale della scuola”.

 

 

TABELLE Aumenti ATA

TABELLE Aumenti Docenti

 

 

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CARTA del DOCENTE – BLOCCO DEL BONUS LEDE DIRITTI: SI TROVI SOLUZIONE ALMENO PER USARE I RESIDUI

By News

La Gilda degli Insegnanti accoglie con favore le novità contenute nel Decreto Legge per quanto riguarda Carta Docente, come l’estensione del bonus anche ai precari con contratto fino al 30 giugno e l’inclusione dei trasporti tra le spese, ma ritiene negativa la decurtazione prevista dei 500 euro.

“Inoltre, riteniamo estremamente lesivo che l’estensione ai precari con contratto fino al 30 giugno, vada a incidere sui tempi di utilizzo della carta”. E’ quanto afferma il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana.

Le nuove tempistiche che si stanno ipotizzando per la definizione dei beneficiari, infatti, prevedono che la possibilità di utilizzare il bonus per gli insegnanti, sarà ritardata alla fine di gennaio.

“Gli aspetti giuridici e tecnici – conclude Castellana – non possono ledere la possibilità di fruire della carta del docente per la formazione o l’acquisto di strumentazione utile alla professione docente. La Gilda degli Insegnanti chiede che l’assegnazione della carta ai docenti venga fatta ad anno solare e non ad anno scolastico, in modo da non dover spendere tutto l’importo entro agosto, e che nel più breve tempo possibile si renda disponibile il portafoglio dello scorso anno”.

CCNL 2022-24

By News

Procede lentamente la contrattazione per il rinnovo del CCNL 2022-24.
Domani, venerdì 31 ottobre, ci sarà un nuovo incontro all’Aran e la Gilda degli Insegnanti chiederà con fermezza risposte che tutto il mondo della scuola attende.
Tra queste, il bisogno di una contrattazione separata.

“Oggi – spiega Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale – il comparto coinvolge più di un milione e trecentomila dipendenti, includendo oltre al personale della scuola, anche i dipendenti dell’università, quelli dell’Afam e quelli della ricerca. Questo rende ancor più complicate le trattative, perché si devono conciliare ambiti tra loro estremamente differenti, soprattutto quando si devono contrattare gli aspetti normativi. Il risultato è un contratto con una parte comune e una parte suddivisa per settori che diventa di difficile lettura”.

Oltre a questo, la battaglia della Gilda per ricevere più risorse, a fronte soprattutto dell’attuale inflazione.

“Per il triennio 2022/2024 – afferma Castellana – l’inflazione reale rispetto a quella programmata, è andata ben oltre il 16%, mentre le risorse previste per gli incrementi stipendiali sono pari al 6%. Questo penalizza doppiamente il mondo della scuola, prima di tutto per il dato evidente che c’è un enorme differenza tra quanto previsto per il contratto e quello che è stato il tasso di inflazione, ma anche perché pur partendo da livelli retributivi inferiori rispetto al resto del pubblico impiego, con questo contratto le differenze non solo non si appianeranno, ma anzi si amplieranno, per il semplice fatto che aumentando a tutti in termini percentuali, chi guadagna di più riceverà un incremento maggiore rispetto a chi guadagna di meno”.

Le trattative lunghe e per certi versi improduttive di questi mesi hanno ancor di più evidenziato le lacune di un maxi comparto che comprende realtà tra loro diversissime. Per restituire il ruolo centrale che spetta alla scuola appare ancor più evidente che si debba prevedere un contratto specifico per la docenza.